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Innanzitutto perché un' Anolis carolinensis ?

Personalmente all'inizio avevo deciso di allevare i camaleonti (stupendi, tutt'oggi mi attraggono molto) ma dato le difficoltà che puntualmente si riscontrano: alimentazione, malattie, elevata temperatura e dimensione del terrario ho cambiato idea…
…non sono pronto a far fronte a tali esigenze, e perciò per amore verso Madre Natura, non mi pareva giusto prendere un animale e, non garantendogli il minimo indispensabile, stressarlo solo per levarmi la soddisfazione di dire: "IO CE L'HO AVUTO [?!? Ma per quanto tempo ?!?]"

Questo rettile mi è stato consigliato da un venditore specializzato, il quale, avendo capito quale genere di rettile 'volevo', ma soprattutto quanto posso dedicargli, senza indugio mi ha ispirato verso la famiglia degli Iguanidii.
Inizialmente ho pensato: ' cavolo!!! Sono così piccole… ' ma dopo varie ricerche ho apprezzato il vero valore di questi rettili.

Ora dopo anni di allevamento posso affermare che ne è valsa la pena.

È importante capire a monte quale rettile vogliamo ospitare, quanto tempo possiamo dedicargli, e sopratutto se siamo veramente convinti e consapevoli della responsabilità di ogni allevatore serio.
Io ho preferito iniziare la mia esperienza con i rettili, con le Anolis della Carolina.
Sono lucertole abbastanza 'rustiche' e a volte perdonano
qualche errore dovuto all'ignoranza del neofita, (a differenza di altre specie che si ammalano subito).
Allo stesso tempo, riescono a soddisfare anche gli allevatori più esigenti, grazie alla loro vivacità, ai colori sgargianti.

Non smettono di stupirmi, per la loro intelligenza e strategia nel realizzare lo scopo prestabilito.

Nelle pagine che seguono tratterò dettagliatamente tutti gli aspetti riguardanti le Anolis carolinensis: dalla Vita in Natura, all' Allevamento.

 



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